Lungomare di Bari
Il lungomare cittadino della città di Bari, misura circa 15 km, fu inaugurato nell’anno 1927 e fu ampliato successivamente per collegare le vie principali alla famosa Fiera del Levante. Rappresenta una delle migliori riuscite nell’ambito dei processi di trasformazione urbana, nel periodo del periodo fascista; fu realizzato proprio per volere di questo regime, per dare un nuovo volto alla città e per affidarle il ruolo di testa di ponte verso i paesi orientali, nella prospettiva di una politica militare, economica e di espansione.
Sorgono inoltre, oltre ad edifici del XIX secolo, anche imponenti costruzioni dell’epoca fascista e il palazzo della Provincia di Bari. Questo lungomare, cosi come quello di Taranto, è la massima rappresentazione dei luoghi privilegiati della retorica fascista: per esempio, il mare è visto come un legame forte ed indissolubile tra il passato e la modernità.
La maggior parte dei monumenti presenti, risalgono agli anni 30, molti di questi sono espressioni politiche di opere pubbliche volute dal barese Araldo di Crollalanza, che allora era il Ministro dei Lavori Pubblici.
A pochi passi dal mare, proprio all’estremità del molo di San Nicola, si può osservare l’edificio del “Circolo Canottieri Barion”, realizzato grazie al progetto dell’architetto Dioguardi nel 1930 e molto noto per la caratteristica forma architettonica a forma di nave; a pochi passi, sulla sinistra, si trova il “Kursaal Santalucia”, a cura dell’ingegnere Orazio Santalucia, realizzato tra il 1924 e il 1927. Le soluzioni formali situate all’esterno, richiamano il tardo liberty, mentre l’impianto di tutto l’edificio riprende perfettamente il blocco compatto tipico del borgo murattiano.
Poco più avanti invece si trovano gli interventi pubblici, sempre risalenti agli anni ’30: l’”Albergo delle Nazioni”, con il vicino complesso residenziale INA, realizzato tra il 1932 e il 1925 dall’architetto Calza Bini, con l’utilizzo di una soluzione planimetrica incentrata sulla soluzione ad angolo, il “Palazzo della Provincia”, realizzato nello stesso periodo dall’ìngegnere Baffa, il “Palazzo per uffici del Ministero dei Lavori Pubblici”, realizzato dall’architetto di Roma Carlo Vannoni, nel quale elementi classici vengono associati con altri del razionalismo e la “Caserma del Comando della Quarta Zona Aerea Territoriale”, creato dall’architetto Forcignanò.
Infine sul lungomare di Bari, è presente anche la “Caserma dei Carabinieri Bercia”, costruita tra il 1932 ed il 1936 dall’architetto Cesare Bazzai, molto attivo in Puglia in quell’epoca; questo edifico si compone di tre corpi di fabbrica, con torrette a forma angolare e basamento continuo in pietra ed utilizzando un effetto che richiama ancora oggi le architetture militari.
Ma il lungomare è caratterizzato dall’impronta fascista anche sul lato opposto della struttura, denominato di “Ponente”: la Casa del Mutilato, il Palazzo degli Uffici del Ministero delle Finanze, il Liceo Ginnasio Quinto Orazio Flacco, l'Istituto Superiore di Scienze Economiche e Commerciali, la Caserma della Milizia Volontaria e la Caserma Macchi della Guardia di Finanza.



